Federazione Impiegati Operai Metallurgici di Roma e del Lazio

Non c’è ancora una soluzione per i lavoratori della GBU impiegati nella Centrale Enel Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia.

È il momento che i sacrifici di questi mesi, fatti per dare all’azienda il tempo necessario a consolidarsi, trovino risposta in una adeguata prospettiva lavorativa. Dall’azienda ci aspettiamo un piano di idee e investimenti per nuove attività e settori, perché non si può fare affidamento sempre e solo sul senso di responsabilità dei lavoratori.

Dall’altro lato per le attività e manutenzioni richieste dalla Centrale non si può continuare a lavorare a organico ridotto, è necessario aumentare il personale impiegato.
Le competenze e la professionalità di lavoratori del territorio e con decenni di esperienza devono essere tutelate e non messe in competizione al massimo ribasso con quelle di altri lavoratori, come da troppo tempo sta succedendo alle maestranze locali.

Pensiamo che ognuno debba assumersi la propria parte di responsabilità sul futuro di 22 famiglie, per arrivare a una soluzione condivisa da tutti.
Lo stato di agitazione e gli scioperi continuano.

7 agosto 2017

FIOM-CGIL Civitavecchia Roma nord Viterbo

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